Non so che lavoro voglio fare…

non so che lavoro fare

“E’ che proprio non so che lavoro voglio fare davvero…” 
Non so quante volte mi sono sentita ripetere questa frase. 

Non c’è niente di peggio di fare un lavoro che non si ama e non avere la benché minima idea di quale potrebbe essere il proprio lavoro ideale o anche solo che lavoro cercare di diverso.

Io sono stata un’esperta mondiale di questa disfunzione. Laureata a pieno titolo nella schiera degli “ingegneri-ma-volevo-fare-altro” non avevo la benchè minima idea di cosa però avrei potuto fare altrimenti.

Non sapere cosa vuoi fare della tua vita non è uno scherzo. E’ doloroso essere senza direzione.

Ci sono tantissimi libri e corsi in giro in cui si dice che per vincere e avere successo devi ottenere ciò che vuoi e, quindi, ti promettono di mostrarti cosa dovresti fare per diventare un vincente.

Ma se uno non sa cosa vuole? Come fa a diventare un vincente, a raggiungere ciò che vuole se NON SA COSA VUOLE?

Ho impiegato molti anni per venire a capo di tutto questo. Sono stati anni decisamente complicati e spesso pieni di dolore e insoddisfazione.

Per anni ho vissuto senza riuscire a capire che cosa mai io volessi fare d’altro. Per anni mi sono vergognata di non amare il lavoro ben retribuito per cui avevo fatto tanti sforzi e tanti sacrifici. Per anni ho tenuto nascosto al mondo il mio imbarazzante segreto: passavo ogni minuto del mio tempo libero a cercare qualcos’altro da fare e che mi potesse dare la sensazione di vivere una vita che avesse senso, anziché una sequenza di impegni e di doveri.

Durante il percorso mi sono trovata a testare e sperimentare con curiosità e speranza, sulla mia pelle, ogni possibile offerta di business e lavoro online.

E’ stato così, quasi per incidente, che è iniziato il vero viaggio che mi ha portata dove sono ora ed è stato così, lavorando di giorno e navigando di notte, che ho studiato da blogger, content curator, web e social media marketer; è stato così che ho fatto la conoscenza dei top guru americani, dei loro “segreti”, dei loro strumenti e delle loro strategie.

Uno di questi giorni mi metterò a fare il calcolo preciso di quanto ho speso economicamente (non parliamo psicologicamente e fisicamente) per imparare quello che ora padroneggio con sicurezza. Ma siamo dell’ordine di decine di migliaia di euro.

Oggi, parecchi anni e parecchi tentativi dopo ho le idee molto chiare sul da farsi, tant’è che ci ho scritto sopra un libro su questo argomento. (Per inciso, se ancora non l’hai visto, lo trovi qui www.unlavorochevale.it)

Proprio per il fatto che so bene quante e quali fatiche mi sono volute per uscire dal grigio limbo di “non so che lavoro voglio fare d’altro…” ho deciso di raccogliere in questo post alcuni spunti che ti possono servire per schiarirti un pò le idee.

Non approfondirò qui la questione del “è davvero possibile guadagnare con le proprie passioni” perchè sarebbe un discorso troppo lungo e nel caso ti interessi l’argomento ti rimando direttamente al libro.

Che tipo di lavoro posso fare? Eccoti alcuni utili spunti

Per le possibilità che ci dà un post di blog voglio darti degli spunti su cui riflettere e con cui mettere a punto la ricerca della tua vera passione.

  1. La “passione” proviene dall’autenticità, e ti permette di sentire che, con le tue decisioni, stai onorando te stesso anziché provare a essere o a soddisfare qualcun altro.
  2. I tuoi valori sono l’essenza delle tue credenze.  La ricerca ha dimostrato che quando non vivi in accordo con i tuoi valori, rischi di sentirti infelice e demotivato. Tendi inoltre a procrastinare di più perché non consideri appaganti le attività che svolgi. Se non ti fermi mai a rifletterci su o se dai sempre la priorità ai bisogni e ai desideri altrui, potresti far fatica a scoprire quali sono i tuoi valori nella vita. Prenditi il tempo necessario a esaminare le tue esperienze passate e pensa alle cose che ti hanno fatto sentire soddisfatto della tua vita.
  3. Ripensa alle occasioni in cui ti sei sentito più felice. Che cosa stavi facendo? Con chi eri? Secondo te perché quel dato evento o quella data situazione hanno contribuito a renderti felice? Che cosa puoi fare per portare quello stesso sentimento anche in altre aree della tua vita?
  4. Pensa alle volte in cui ti sei sentito appagato e soddisfatto. Quali bisogni o desideri avevi esaudito? Che cosa hai considerato particolarmente significativo riguardo a quell’esperienza? Quali ritieni che siano le motivazioni?
  5. Qual è quella cosa che hai sempre sognato di fare, ma che non hai mai realizzato?
  6. Che cosa sognavi di diventare o di fare quando eri un bambino?
  7. Di che cosa ti piace leggere o fantasticare?

Dopo aver formulato le risposte alle precedenti domande (e averne create delle altre se lo desideri), esamina i risultati. Che cosa sembra renderti felice e appagato? Che cosa non ti soddisfa come credevi?

  • Potresti ricordare di esserti sentito molto soddisfatto nel riuscire a compiere qualcosa da solo. Ciò suggerisce dei possibili valori quali: indipendenza, autonomia e ambizione.
  • Allo stesso modo potresti esserti sentito davvero appagato nell’essere in grado di esprimerti attraverso i tuoi lavori artistici. In questo caso tra i possibili valori suggeriti possiamo elencare: creatività, esplorazione e visione.
  • Potresti anche esserti sentito felicissimo nel riuscire ad aiutare i tuoi bambini a fare i compiti o un vicino a prendersi cura del suo giardino. Ciò suggerisce dei valori come: supporto, comunità e aiutare la società.

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