MA VAFFAN…. Mollo tutto! Non vale la pena vivere soffocato in un lavoro che odio

Wandering Wil

Hai presente quella sensazione al mattino, quando ti alzi e pensi: “Ma chi me lo fa fare?”. Anzi, peggio. Ti svegli, e nemmeno ti ricordi l’ultima volta che lo hai fatto sorridendo. Vorresti solo tornare a dormire, perché l’idea di prepararti per andare a lavoro, salire in macchina, infilarti nel traffico, e poi affrontare altre otto nove dieci ore delle stesse rotture di coglioni, sempre quelle…

Francesco Grandis a.k.a Wandering Wil, lo adoro da quando ho sentito la sua storia la prima volta, anni fa. Era la registrazione di un video Youtube in cui lui, davanti ad una platea di ragazzi di un qualche istituto superiore raccontava la sua storia, questa storia. Una storia come la mia, la storia di chi all’improvviso si accorge che ha sbagliato strada, che ha scelto un lavoro sbagliato, una facoltà sbagliata.

Oggi Francesco è un uomo felice e libero, anche lui.
Ha fatto scelte impopolari, ha avuto paura ma ha preferito riprendersi la sua vita anzichè rimanere dentro i soliti “buoni vecchi consigli” che tutti continuavano a ripetergli.

“Ma sei un ingegnere, hai un buon lavoro! Ma cosa ti salta in testa? Vuoi mollare? Siamo in crisi economica! Sei matto a pensare di lasciare adesso, tieni duro, abbi pazienza…”

Mi guardo allo specchio, e… cazzo… ma ero così vecchio l’ultima volta? Ho solo 33 anni… E questi capelli bianchi da dove arrivano? Dove sono stato finora, cos’ho fatto? Perché non me lo ricordo? Ricordo solo un sacco di gente che continua a ripetermi sempre la stessa cosa, come una litania. Mi dicono “tieni duro, vecchio, perché è così che va, devi avere pazienza… devi avere pazienza…”.

Pazienza per cosa? Per una pensione che arriverà quando avrò settant’anni? E se non ci arrivo a settant’anni? Perché con questa vita che faccio, non so mica se ci arrivo. Magari avete pure ragione voi, ed è colpa mia. Forse sono io il disadattato, il diverso… ma io non ce la faccio a tenere duro. Non ce la faccio ad avere pazienza. Mi avevate promesso benessere, serenità, e io sono qui, con la faccia tra le mani, a piangere perché la vita mi sta sfuggendo tra le dita… basta…

“Ma sei un ingegnere, hai un buon lavoro! Ma cosa ti salta in testa? Vuoi mollare? Siamo in crisi economica! Sei matto a pensare di lasciare adesso, tieni duro, abbi pazienza…”

NO!

NO, BASTA! VAFFANCULO!

Vaffanculo il lavoro, vaffanculo la pazienza, vaffanculo anche la crisi!

IO. VOGLIO. VIVERE. ADESSO!

Ed è così che mi licenzio. Mi sento solo, ho tutti contro, e ho paura, ma so che quello che sto facendo è giusto. Per me, almeno. Ho dei soldi da parte. Ci faccio il giro del mondo. Sei mesi. Mi riprendo la vita che non ho avuto il tempo di vivere prima.

Oggi Francesco continua a girare il mondo, ha nel frattempo trovato una splendida compagna, hanno dato alla vita un altrettanto splendido – e LIBERO – figlio che gira il mondo insieme a loro e da poco Rizzoli Editore ha rilevato i diritti del suo libro autopubblicato, quello con cui ha girato l’Italia per raccontare la sua storia, quello con cui ha raggiunto, tutto solo soletto con solo la forza del web e dei suoi sogni dalla sua parte, il risultato eclatante delle 10’000 copie vendute. (Se hai dubbi sul fatto che sia un risultato eclatante, leggi le statistiche del numero di copie mediamente vendute dei libri pubblicati… non arrivano a poche centinaia prima di venire buttate al macero).

Insomma, caro Francesco, di te e della tua storia non mi stancherò mai di parlare e dare eco. Continua così, che il mondo ha bisogno di persone che sognano e lottano con coraggio e passione, anche soprattutto quando il mondo intero dice che si va da tutt’altra parte!

Erica Zuanon

Erica Zuanon

1/2 Ingegnere e 1/2 Pianista, 2 figli, 1 marito, 1 cane, 2 libri pubblicati (per ora).


Ex frustrato Ingegnere-ma-volevo-fare-altro, oggi felicissima Web Content Strategist, Career Coach & Innovation Trainer guido Aziende e Lavoratori ad affrontare con successo e autorealizzazione le sfide del cambiamento lavorativo nel mondo 4.0 attraverso il metodo proprietario CREEA®.

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