La mappa indispensabile se vuoi (o devi) cambiare lavoro a 30 anni

cambiare lavoro a 30 anni

Vuoi (o devi) cambiare lavoro a 30 anni? Ecco quello che devi sapere prima di fare qualunque passo.

La maggior parte di noi ha scelto il proprio lavoro quando ancora era alle superiori, nel momento in cui ha deciso che facoltà fare. Studi, ti impegni, ti laurei e speri che alla fine troverai un lavoro che vale la pena.

Con non pochi sforzi trovi il tuo primo impiego, spesso sottopagato, ma ci dai dentro al massimo e ti impegni più che puoi. Hai voglia di fare, non ti risparmi e poco per volta riesci a migliorare la tua posizione. Magari trovi un secondo lavoro oppure riesci a farti offrire un posto migliore nell’azienda per cui lavori.

Lavori 20 ore al giorno, accetti responsabilità anche se non sarebbero le tue pur di metterti in buona luce e sperare di riuscire ad avere un aumento o qualche beneficio ulteriore.

A volte questo succede, molto spesso invece ti ritrovi a sbattere la testa contro il soffitto con la chiara sensazione che lì dove sei non hai possibilità di andare più oltre.

Oppure, peggio, ti accorgi che quello che stai facendo non è affatto quello che avresti voluto o quanto meno non lo vuoi più. Sei cambiato, non sei più la stessa persona di quando avevi 18 anni e le conseguenze di questo tuo cambiamento interiore si fanno pesanti.

E cominci a farti delle domande.

Cambiare lavoro a 30 anni: sarà la scelta giusta?

Ho 30 anni, faccio l’ingegnere libero professionista e sono sposato. Il lavoro che faccio mi opprime a morte, non mi appassiona e ultimamente sono più i problemi che le soddisfazioni.
Ho voglia di cambiare, ho solo 30 anni merito di essere felice! La prima idea che mi è venuta è quella di aprire un bar, visto che mi piace molto stare a contatto con la gente, cosa che ora non faccio perchè costretto a stare in ufficio davanti ad un PC per quasi tutto il giorno. Ma certo buttare una laurea in ingegneria per aprire un bar… puoi immaginare cosa mi stanno dicendo tutti quanti. Però io non so cosa fare, mi sento morire ogni giorno di più.

Ho 32 anni e sono in crisi esistenziale per via del lavoro.
Mi sono licenziata da un tempo indeterminato di una grande azienda dove lavoravo, perché non riuscivo più a condividerne i valori e mi sembrava tutto senza senso. Ora, alla bella età di 32 anni, vorrei cambiare completamente direzione e dedicarmi all’insegnamento.
Tutti mi hanno detto che sono pazza ad essermi licenziata così, senza una alternativa, e ok, sì, sono stata pazza. Ma la domanda è: a questa età è seriamente fattibile pensare di “ripartire da zero” e dedicarsi all’insegnamento, con tutto quello che comporta? Di questi tempi è diventato più semplice entrare a fare l’insegnante, ma se non dovessi farcela? Cosa posso fare a questo punto? E

Ho 31 anni e da 10 lavoro in una piccola azienda padronale.
E sono arrivata al limite, da qualche anno mi trovo malissimo. Ho un sacco di responsabilità che mi vengono buttate addosso solo perché nessun altro riesce a gestirle e sono arrivata ad essere talmente stressata da avere una candida cronica oltre a dovermi rivolgere a un cardiologo!
Insomma, di solito questa domanda uno se la fa a 18 anni, io me la sto facendo adesso: voglio cambiare lavoro ma ho 30 anni e ancora non so cosa voglio fare della mia vita… A me piacerebbe lavorare con gli animali, il problema è che non ho esperienza nel settore. Potrei al massimo trovare dei lavori di “manovalanza” e probabilmente pagati non molto..
Mollerei un lavoro a tempo indeterminato e ho un mutuo, chi è in cerca disperata di lavoro sicuramente mi prenderà per pazza. Ma ci sto rimettendo in salute, tutte le sere torno a casa nervosa e ho la nausea quando arrivo al lavoro..
Sono stanca di accontentarmi… O almeno vorrei provarci!

Ho inseguito per anni un sogno. Ho studiato per arrivarci. Quando l’ho raggiunto e sono passata dalla teoria alla pratica, ho capito però che questo lavoro non fa per me, e vorrei fare tutt’altro!!! Con gli anni la mia creatività si è accesa, le mie passioni sono cambiate, vorrei cambiare lavoro, io vorrei fare marketing online, fare cose più creative ma purtroppo ma ho 32 anni e ho passato una vita a studiare nel campo scientifico. Non ho un curriculum adeguato da presentare, se non per aziende scientifiche. Dovrei lasciar perdere, vero? Ma se continuo così rischio di morire dentro. 

Il problema di cambiare lavoro a 30 anni

Quale che sia la tua situazione, il problema di cambiare lavoro a 30 anni è però comune: ti senti incastrato e anche se avresti delle idee di che lavoro fare d’altro non sai se seguire la testa o il cuore, non sai se stai facendo la scelta giusta o addirittura non sai se la tua idea alternativa sarebbe fattibile.

A tutto questo tipicamente si aggiunge il peso dei commenti di parenti e amici che, pur con le migliori intenzioni, non fanno che aumentare la tua confusione, ricordandoti che oggi c’è la crisi, è difficilissimo trovare lavoro, che devi portare pazienza sarai magari solo un po’ troppo stressato… ma a te non basta.

La mappa da seguire per capire se cambiare lavoro nonostante i tuoi 30 anni sia la scelta giusta per te

Muoverti senza un piano B, solo mosso dal disagio per la situazione attuale è la scelta peggiore che tu possa fare.

Per questo è più che mai indispensabile che tu ti munisca di tutta la conoscenza e informazione possibili prima di fare qualunque cambiamento.

1. Il primo passo

Prima le cose prime: devi sapere quello che vuoi. È facile rimanere ancorati al fastidio della tua routine attuale e pensare che una vita completamente diversa sarebbe la risposta a tutti i tuoi problemi, ma se non pianifichi esattamente il tutto, rischi solo di farti male.

E il primo passo di qualunque viaggio è conoscere la tua destinazione.

Ok, sei cambiato: ma sai esattamente che lavoro fare d’altro? E non dico semplicemente la risposta reattiva tipo mollo tutto e apro un bar a Fuerteventura sulla spiaggia.

Parlo di un piano fattibile che non ti faccia buttare all’aria tutto quello che di buono hai conquistato fin qui. Vero che a 30 anni ti senti ancora giovane ma la triste realtà dei fatti è che ormai nel mercato a 40 anni sei già troppo vecchio per molti settori. Il tempo davanti può sembrarti tanto ma così non è: devi pianificare con attenzione ogni tua mossa.

E la prima cosa da fare è capire COSA vuoi veramente ma soprattutto in che modo puoi portare le tue passioni e talenti sul mercato. È un tema che mi sta particolarmente a cuore perciò puoi trovare diversi miei training oltre ai miei due libri, con cui approfondire questo argomento. In ogni caso ti raccomando di non saltare assolutamente la preziosa fase dell’orientamento professionale: nessun marinaio è sicuro se non sa in quale porto sta andando.

Cambiare lavoro senza una chiara consapevolezza di ciò che vuoi fare e quali sono i tuoi obiettivi di vita può essere un vero e proprio disastro. È indispensabile che tu sappia quali sono le cose per te non negoziabili in un lavoro per poter essere realizzato.

2. Capisci il tuo movente

Non parlo del movente di un delitto ovviamente, parlo di quello che ti guida: sei spinto dal denaro o dal successo materiale? Hai bisogno di sfide o preferisci una vita tranquilla? Che tipo di ambiente ti fa tirare fuori il meglio di te? Senti di avere una vocazione da realizzare o sei una persona soddisfatta quando riceve un compenso meritato, a prescindere dal tipo di lavoro?

Avere chiara la risposta a queste domande è fondamentale.  

3. Definisci un chiaro obiettivo professionale 

Qui è dove sbaglia la maggior parte delle persone che vuole cambiare lavoro. Avere un chiaro obiettivo professionale non significa solo decidere voglio cambiare lavoro e poi cominciare a sparare curriculum in giro. Questo non funziona a 30 anni ma non funziona a nessuna età.

Anzi, prima impari come fare a definire un obiettivo professionale in modo esatto e come costruire un piano efficace per raggiungerlo e più probabilità avrai di sopravvivere con successo alle mille sfide del nuovo mondo del lavoro.

Soprattutto, assicurati di non rimanere limitato nei finti bivi che la nostra poca conoscenza del mondo del lavoro ci crea: ho studiato ingegneria ma amo l’arte, mollo tutto per una passione? Sono un geometra ma in realtà volevo fare l’insegnante, ma ormai è troppo tardi, come devo fare?

Questi sono quelli che io chiamo i falsi bivi: sono falsi perché stai limitando la tua scelta a quello che conosci. In particolare ti limiti a cercare di decidere fra quello che sei stato fin qui e un’idea generica di quello che vorresti o che ti sembra sarebbe stato il tuo sogno del passato.

La realtà dei fatti è che oggi esiste una quantità di professioni sconosciute ai più ma fra le quali potresti trovare diversi possibili candidati per un lavoro molto migliore, senza necessariamente dover fare chissà quale salto della quaglia.

Detta in altro modo, non è necessario che butti la tua sudata laurea nel famoso wc e ricominci da zero facendo la gavetta in un settore completamente opposto.

Quando hai una strategia chiara e strumenti efficaci per scavare dentro di te e scovare nuove opportunità di lavoro nascoste, ti si apriranno le porte del paradiso. Lo so perché oltre ad essere successo così a me lo vedo succedere costantemente con i miei clienti.

4. Sii coraggioso ma prudente

Può sembrare un controsenso ma non lo è. Una volta, tantissimi anni fa ormai, mentre ancora ero solo un frustrato ingegnere-ma-volevo-fare-altro  cercavo risposte e alternative, una persona saggiamente mi disse: “Non sei codarda perché non hai mollato ancora il tuo lavoro per andare a lavorare in un bar e rincorrere i tuoi sogni di scrittrice. A volte ci vuole molto più coraggio ad aspettare che a buttarsi”.

È tremendamente vero: il rimorso più frequente di chi si rivolge a me in cerca di aiuto per cambiare lavoro è il fatto di aver fatto scelte avventate senza pianificare adeguatamente i passi da fare.

Buttare il cuore oltre l’ostacolo va bene ma solo DOPO che hai analizzato in modo prudente e coscienzioso tutta la situazione e le alternative. Comprese quelle di natura economica, per non ritrovarti a non sapere come dover far fronte ad impegni economici presi in precedenza.

Molto più coraggioso in certi casi è rimanere nel tuo lavoro attuale mentre, anche di notte se serve, fai tutte le ricerche necessarie per crearti il tuo piano d’azione e solo quando tutto è chiaro e definito cominci a muoverti.

career change at 30 879751676
Erica Zuanon

Erica Zuanon

1/2 Ingegnere e 1/2 Pianista, 2 figli, 1 marito, 1 cane, 2 libri pubblicati (per ora).


Ex frustrato Ingegnere-ma-volevo-fare-altro, oggi felicissima Web Content Strategist, Career Coach & Innovation Trainer guido Aziende e Lavoratori ad affrontare con successo e autorealizzazione le sfide del cambiamento lavorativo nel mondo 4.0 attraverso il metodo proprietario CREEA®.

Condividi l’articolo

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Ti informiamo che questo sito fa utilizzo di “cookie” anche di terze parti per memorizzare dati utili alla sessione, migliorare la tua esperienza di navigazione ed eventualmente inviarti pubblicità maggiormente in linea con le tue preferenze ed aspettative. Cliccando su “ok” dai il tuo consenso all’uso dei cookie.