Cerco lavoro qualsiasi: ecco perché è un errore

cerco lavoro qualsiasi

Cerco lavoro qualsiasi: se anche tu stai facendo questo tipo di ricerca o se stai postando questa pericolosissima frase nei social, leggi molto attentamente. Il “cerco lavoro qualsiasi” è forse il peggior errore che puoi commettere nella ricerca lavoro. Non importa quanto tu sia disperato e quanto tu abbia bisogno di lavorare. Non importa quanto hai paura di non trovare lavoro: questa frase è per il trovare lavoro come l’acqua santa per il diavolo.

Cerco lavoro qualsiasi: perché è un grosso errore

Innanzitutto è matematicamente impossibile che tu voglia trovare un lavoro qualsiasi: anche solo per il fatto che non sei qualificato per qualsiasi lavoro. Quello che stai dicendo invece è che ti sottovaluti così tanto e sei così disperato nella tua ricerca che sei disposto ad abbassarti a tutto pur di trovare un nuovo lavoro.

A dispetto di quello che potresti credere infatti, il “cerco lavoro qualsiasi” non ti fa apparire come una persona altamente disponibile. Quanto piuttosto come una persona alla canna del gas e che, dunque, non ha niente da perdere. Il che ti rende una vittima perfetta per annunci di lavoro truffa, lavori sottopagati o discutibili.

Impara a cercare il tuo prossimo lavoro giusto non un lavoro qualsiasi

Cercare lavoro… Tutti lo danno per scontato ma in realtà nessuno ti prepara.

Non a scuola, non in famiglia, non all’università.

Ci si aspetta che tu lo trovi semplicemente “buttandoti”, tuffandoti a pesce nel mare impetuoso e complicato del lavoro senza mai aver preso nemmeno una sola lezione di nuoto.

E poi ci si sorprende che le persone passino mesi, se non anni, senza trovare lavoro o malcontenti dentro un lavoro che non li soddisfa e non li realizza perché “meglio tenerselo stretto il lavoro quando ce l’hai, anche se ti fa schifo”.

Ma le cose possono essere diverse, molto diverse. Basta che tu ti prenda il tempo di imparare come si fa davvero a cercare lavoro.

In realtà PUOI.

Puoi trovare lavoro in tempi brevi.

Puoi puntare ad un lavoro che ti soddisfa e ti realizza pienamente

Puoi vivere una vita all’altezza delle tue aspettative migliori.

MA devi sapere come fare. Non puoi tirare a caso.

La prima regola d’oro per trovare lavoro oggi

La prima cosa da fare in assoluto è SMETTERE di CERCARE LAVORO a caso, mandando curriculum in giro a raffica e compilando form online nei siti di ricerca lavoro.

Devi fermarti e creare una strategia di ricerca attiva.

Devi chiarirti le idee sul tipo di lavoro esatto che cerchi, non continuare a bussare a tutte le porte pur di trovare “un lavoro qualsiasi”.

Cercare un lavoro qualsiasi corrisponde a cercare di nuotare in una piscina piena di piranha: magari ti rinfreschi, ma che dolori!

Quello che invece devi fare è dotarti di una mappa esatta da seguire, passo dopo passo, per posizionarti sul mercato del lavoro in modo vincente secondo le regole d’oggi.

La ricerca attiva del lavoro NON é tutto quello che abbiamo sempre visto fare in passato ai nostri genitori e conoscenti.

Detta in altre parole: NON puoi limitarti a sistemare il CV, mandarlo in giro, postarlo sulle bacheche di annunci e sperare che vada dritta. Perché semplicemente NON va dritta.

Perché vedi, stando alle statistiche, il mercato del lavoro oggi è molto più una pesca di profondità che non la pesca sportiva al laghetto con le trote allevate, a cui invece la maggioranza continua a pensare.

Anni fa, ai tempi delle vacche grasse, la ricerca del lavoro era l’equivalente della pesca sportiva: i posti abbondavano, le aziende quando avevano bisogno incaricavano il Responsabile Risorse Umane di cercare un candidato all’altezza e via andare.

Oggi che invece le vacche hanno fatto una grossa cura dimagrante, prima che un’azienda si decida a mettere fuori un annuncio per un posto di lavoro, ci pensa non una, ma dieci volte.

Leggi anche: Perché non riesco a trovare lavoro? 14 possibili motivi

Non devi cercare un lavoro qualsiasi, anche se c’è la crisi

Nel 2016 in Italia l’OCSE stima che i NEET – giovani che né studiano né – siano oltre un terzo dei giovani tra i 20 e i 29 anni. Tra il 2005 e il 2015 la loro percentuale è aumentata di ben +10 punti.

Numeri alla mano, per la prima volta dopo la Seconda guerra mondiale, la generazione dei 25-30enni ha prospettive economiche più basse rispetto alle generazioni precedenti e i dati sui tassi di disoccupazione e la cosiddetta “soglia di povertà” sono sempre più allarmanti. Negli ultimi anni la povertà assoluta è più che raddoppiata, passando dal 4,6% al 9,9%.

“E’ ovvio che i dati siano questi: c’è la crisi, le aziende continuano a ridimensionare, diminuiscono i posti di lavoro, aumentano le persone che cercano, con tutti gli immigrati che continuano ad arrivare fra l’altro… per forza è difficile trovare lavoro oggi!”

Questa è la spiegazione che tutti – telegiornali, radio e media di ogni tipo – continuano a ripetere: è colpa della crisi. E’ colpa della politica che non sa affrontare la situazione. E’ colpa degli immigrati che ci portano via il lavoro…

Lascia che ti dica una cosa: nessuna di queste ragioni ti deve interessare.

Ammesso anche che siano vere (e, se approfondisci seriamente la questione ti accorgerai che non lo sono) sono comunque cose su cui TU NON HAI NESSUN POTERE.

E se non hai nessun potere sei impotente.

Se sei impotente sei destinato a rassegnarti sempre di più, accettando qualsiasi “lavoretto” o stage non-pagato e non-qualificante che ti capita sotto mano, per finire prima o poi in un nauseante senso di depressione.

Non è esagerazione sai?

Ci sono fior fior di studi che durano ormai da più di 50 anni che lo dimostrano.

Sono studi fatti da tale Dottor Martin Seligmann, psicologo famosissimo negli Stati Uniti (qui da noi non lo conosce quasi nessuno ma non per questo i suoi risultati sono meno importanti!).

Seligmann ha chiaramente dimostrato che esiste una stretta correlazione fra il senso di impotenza di fronte alle situazioni avverse e l’apparire di situazioni di depressione.

Detta in altre parole: se senti che “è così e non posso farci niente”, è solo questione di tempo ma arriverai a condizioni più o meno gravi di depressione.

D’altronde, se ci fai caso conosci sicuramente tantissime persone – ragazzi giovani come cinquantenni che hanno improvvisamente perso il lavoro – che sprofondano in una situazione di disagio al limite della depressione per via che non riescono a trovare lavoro.

Lo so, la situazione che ti ho dipinto non è per niente bella ma porta pazienza e seguimi fino alla fine perché ti spiegherò esattamente come stanno le cose e soprattutto ti darò uno strumento PRATICO e IMMEDIATO (oltre che gratuito) con cui combattere da subito, ad armi pari contro la crisi.

Più passa il tempo e più sarà difficile trovare lavoro

Abbiamo passato gli ultimi quasi dieci anni a sperare che “Dai, vedrai che ormai ci siamo, l’anno prossimo ci sarà la ripresa, la crisi finirà, non può continuare così”.

Invece gli anni continuano a passare e – in certi settori – la situazione non accenna a migliorare.

  • Alla stazione Termini di Roma ci sono sedici sportelli per fare i biglietti e centoquattro macchinette self-service. Una macchinetta emette in media 500 biglietti al giorno e può costare, manutenzione inclusa, qualche decina di migliaia di euro in tutto. Un bigliettaio umano, in un turno, emette circa 200 biglietti e costa almeno il doppio ogni anno.
  • In Cina è boom di acquisti di robot. Nel 2016 le installazioni di macchine robotiche nel settore industriale sono aumentate del 27 per cento nel 2016, pari a 87 mila unità, un terzo del mercato globale.
  • Dalla ricerca The Future of the Jobs presentata al World Economic Forum è emerso che, nei prossimi anni, fattori tecnologici e demografici influenzeranno profondamente l’evoluzione del lavoro. L’effetto sarà la creazione di 2 nuovi milioni di posti di lavoro, ma contemporaneamente ne spariranno 7, con un saldo netto negativo di oltre 5 milioni di posti di lavoro.

Questi NON sono gli effetti della crisi.

Questi sono gli effetti del fenomeno “Industria 4.0”, il termine con cui ormai si definisce il mix tecnologia – web – globalizzazione che abbiamo solo cominciato a vedere in azione.

Come chiariscono sempre più studi, questo fenomeno è appena iniziato ed è destinato solo ad aumentare.

Avere un titolo oggi non significa trovare lavoro. Per vincere sul mercato nel lavoro oggi bisogna conoscere cosa funziona e serve OGGI, non quello che la scuola e la società ripetono meccanicamente da decenni a questa parte.

Ho bisogno di lavorare: come trovare lavoro più rapidamente possibile

La primissima cosa da fare quando ti ritrovi senza lavoro è fermare ogni pensiero del tipo “Aiuto ho perso il lavoro… Oddio e adesso come farò”.

Non è semplice ma è indispensabile recuperare il più rapidamente possibile lucidità. Agire nel turbine della confusione generata dalla paura è quanto di più dannoso tu possa fare per la tua situazione.

La seconda cosa da fare è organizzarti pensando alla ricerca di lavoro come ad un vero e proprio lavoro. Questo significa evitare di dedicarti a cercare lavoro quando capita, quando ti viene in mente qualcuno a cui chiedere o quando hai voglia di metterti a smanettare davanti al computer cercando annunci di lavoro sui portali online.

È fondamentale stabilire una vera e propria routine quotidiana, fatta di passi e azioni definite a priori, con obiettivi misurabili che ti permettano di tenere traccia della strada che stai facendo. Alla fine dei conti, trovare un nuovo lavoro è una questione anche di numeri: tanto più intensamente ed efficacemente procedi con le tue attività di ricerca lavoro attiva e tanto più rapidamente arriverai ad incontrare l’opportunità giusta.

Leggi anche Errori da evitare se hai bisogno di trovare lavoro

1 commento su “Cerco lavoro qualsiasi: ecco perché è un errore”

  1. Pingback: Cambiare lavoro: da professionista diventare imprenditore, qual è la formula del successo? | AzioneLavoro

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Erica Zuanon

Erica Zuanon

Ex frustrato Ingegnere-ma-volevo-fare-altro, oggi realizzata Content Strategist, Career Coach & Innovation Trainer, guido Aziende e Lavoratori ad affrontare con successo e autorealizzazione le sfide del cambiamento lavorativo nel mondo 4.0 attraverso il metodo proprietario CREEA®. Autrice di Missione Lavoro e Un Lavoro che Vale, ho ideato il progetto Azione IKIGAI per sostenere chi è alla ricerca del proprio perché professionale ma non sa come fare. 

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