Trovare il lavoro giusto: 3 falsi miti che ti fanno affondare

lavoro giusto per non affondare

Trovare il lavoro giusto sembra quasi impossibile, di questi tempi poi…

E se invece fosse anche questo un falso mito?
Come in ogni cosa nella vita, anche per quanto riguarda il lavoro e la carriera infatti, ci sono alcuni falsi miti tanto comuni quanto duri a morire.

Quel che è peggio però è che questi falsi miti rischiano di compromettere in modo definitivo la tua possibilità di muoverti nel mondo del lavoro in modo efficace, vincendo le tue paure al solo pensiero di cambiare lavoro e impedendoti di realizzare la vita professionale che sogni e meriti.

Vediamo quindi quali sono i 3 principali falsi miti e come superarli per vincere con successo la tua battaglia verso la conquista di un vero “Lavoro che Vale”.

1. L’erba del vicino è sempre la più verde

Probabilmente il mito più diffuso di tutti è l’idea che altri là fuori abbiano lavori in cui non devono faticare quanto te; o in cui guadagnano molti più soldi di te; o sono capaci di contribuire di più e meglio di te; o hanno più gratificazione per i loro sforzi… e in generale se la passano molto meglio di te.

Se anche a te – soprattutto spulciando la bacheca di Facebook…! – capita di pensarla in questo modo, con ogni probabilità stai sottostimando la tua reale situazione lavorativa.

Per come ho visto ri-valutare e ri-considerare le persone che si rivolgono a me per affrontare un percorso di Riqualificazione Professionale, la maggior parte di noi ha in realtà sotto le proprie mani molto più oro di quanto creda.

So che in questo momento può sembrarti impossibile, ma se sai come guardare con occhi nuovi la tua stessa realtà, cambiare lavoro può diventare non solo semplice ma anche molto sorprendente.

Nel senso che quando impari come valorizzarti meglio e come COMUNICARE al meglio il tuo VERO valore, facendo leva in modo ottimale sugli strumenti che la tecnologia e il web mettono a disposizione (no, un profilo Linkedin NON rientra in questo modo “ottimale”!), tutto cambia drasticamente.

Quando affronti in modo sistematico le tue attuali capacità e competenze (no, non basta fare un “bilancio di carriera”, a meno che tu non voglia affrontare il mercato con la stessa irragionevole speranza di chi si mette a vendere ghiaccioli agli eschimesi) puoi scoprire modi assolutamente prima impensabili per ricostruire la tua carriera… anche senza necessariamente cambiare lavoro.

Lo stress e le pressioni che puoi provare in questo momento non sono inferiori a quelle di chi posta foto felici su Facebook.

Con un piano di carriera adeguato, potresti diventare molto in fretta tu la persona invidiata e ammirata per il prestigio e le soddisfazioni che ti dà il tuo lavoro.

Uno dei commenti che più spesso mi rivolge chi segue i miei percorsi è “Non avevo mai realizzato quante possibilità ho in realtà a portata di mano”

Quando lavori in modo sistematico alla ristrutturazione della tua “casa professionale”, ti accorgerai che in realtà ci sono molte più cose che ami fare, porti molto più valore e hai un potenziale di autorealizzazione molto maggiore di quello che credevi.

2. Ci sono delle competenze migliori di altre

Non so quante volte mi è stato chiesto “Quali competenze/studi sarebbe meglio che io facessi per migliorare il mio lavoro/ fare carriera/ diventare un manager?”

Oppure “Dovrei forse prendermi un nuovo titolo/master/laurea per cercare di diventare...”

E’ come se la gente desse per scontato che c’è una specie di “proiettile magico” o un kit di strumenti tutto-in-uno, una specie di coltellino svizzero o un talismano capace di proteggerli dalle maree dell’economia, così da assicurare loro un futuro sicuro dalla disoccupazione e una strada certa verso una carriera scintillante.

E la cosa particolare è che quando io rispondo “Ok, ma tu in che cosa sei particolarmente bravo? Che cosa vuoi DAVVERO?”, tipicamente ricevo uno sguardo senza parole.

La realtà è che NON esiste nessun “proiettile magico”, nessun insieme di competenze speciali e particolari che si possa applicare in qualunque situazione o che tutti possano ugualmente sviluppare nella speranza che questo assicuri loro un miglior lavoro.

Al giorno d’oggi più che mai uno stesso ruolo professionale comporta in realtà competenze e specializzazioni diverse a seconda della specifica azienda se non dello specifico ufficio addirittura.

L’unico tipo di conoscenza che ti può aiutare in questo nuovo burrascoso mondo del lavoro è COME riuscire a cavalcare le onde mentre peschi i tuoi pesci, non quale tipo di pesce è più probabile riuscire a pescare!

Anche ammesso che esistesse un tipo di pesci-lavoro più “pescabili” di altri, se non sai come fare per navigare il mare in burrasca senza farti travolgere dalle onde… è inutile.

Le onde possono avere la forma di un collega più agguerrito, di uno più giovane, di una fusione aziendale che spazza via il management precedente, di una delocalizzazione all’estero quando tu non puoi muoverti dal posto in cui sei, del fallimento improvviso di un’azienda, della sparizione di un’intera categoria di prodotti – come è successo con le videocassette o i dischi in vinile, giusto per fare due esempi scontati.

Quindi, l’unica cosa che DEVI saper fare se vuoi avere successo nel mondo del lavoro oggi e non solo restare a galla ma addirittura navigare i mari in burrasca con sicurezza e certezza di riuscire comunque a portare a casa le tue reti piene, è come costruire e mantenere attivo il tuo Piano di Gestione di Carriera.

3. C’è un lavoro perfetto per me, da qualche parte… ma io non riesco a trovarlo

Arrivati a questo punto non mi resta che ricordarti che, per cambiare la tua situazione professionale esistono tanti modi:

  1. Rinunciare a priori e rassegnarti ad una vita di stress e fastidi, fino a che la vita non farà al posto tuo e ti darà uno sgradevole, inaspettato e doloroso benservito al quale non sei preparato
  2. Passare ogni minuto del tuo tempo a rimuginare su quanto vorresti cambiare ma non sai come farlo, non sai se farlo, non sai come dirlo a casa perchè rischi che ti cavino gli occhi solo a sentirtene parlare… e alla fine ricadi tristemente anche tu al punto 1.
  3. Ti affidi a chi è passato su questa strada prima di te, ne è venuto fuori con successo (parola di ex-frustrato ingegnere-ma-volevo-fare-altro) e ha messo a punto un sistema facile, ripetibile, passo-dopo-passo in cui tu non hai nulla da inventare e niente per cui stressarti. Solo una serie di esercizi e di strumenti da replicare e usare a tuo favore.
    Per saperne di più clicca sull’immagine qua sotto. Alla prossima!

Condividi l’articolo

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Ti informiamo che questo sito fa utilizzo di “cookie” anche di terze parti per memorizzare dati utili alla sessione, migliorare la tua esperienza di navigazione ed eventualmente inviarti pubblicità maggiormente in linea con le tue preferenze ed aspettative. Cliccando su “ok” dai il tuo consenso all’uso dei cookie.